RISOLVERE I DISTURBI UDITIVI È POSSIBILE!
Scarica questo file in formato PDFIntroduzione
Numerose sono le possibilità che la scienza e la tecnologia mettono a disposizione delle persone affette da disturbi dell'udito per aiutarle a risolvere il loro problema o, comunque, minimizzare gli impedimenti che questo può creare loro. Protesi acustiche e impianti cocleari sono sicuramente tra i dispositivi più noti e tra i più usati. Vi sono poi ausili avanzati per facilitare le persone ipoacusiche nelle situazioni quotidiane.
In ogni caso, come abbiamo già ripetuto più volte, sia negli adulti che, a maggior ragione, nei bambini una diagnosi precoce e un intervento immediato sono importantissimi!
A chi rivolgersi?
La prima persona a cui rivolgersi per sospetti problemi uditivi è certamente il medico di famiglia che potrà indicarvi la strada da seguire ed eventualmente indirizzarvi verso uno specialista.
Le principali figure professionali che lavorano nell'ambito della diagnosi e terapia dei disturbi dell'udito sono le seguenti:
- AUDIOLOGO: è un medico specializzato in audiologia (la scienza dell'udito), cioè nello studio e nella cura delle malattie dell'orecchio. Si occupa specificatamente dei disturbi dell'udito e dell'equilibrio, delle manifestazioni patologiche connesse alla sordità, delle relative terapie medico-chirurgiche e delle varie tecniche di protesizzazione.
- OTORINOLARINGOIATRA: è lo specialista che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell'orecchio, del naso, della gola, e delle strutture correlate della testa e del collo.
- TECNICO AUDIOMETRISTA: è un tecnico che si occupa della valutazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare; mediante prove non invasive psico-acustiche ed elettrofisiologiche valuta e misura il funzionamento del sistema uditivo e vestibolare.
- TECNICO AUDIOPROTESISTA: è un tecnico che si occupa della fornitura, dell'adattamento e del controllo dei presidi protesici per la correzione dei deficit uditivi. La sua attività comprende la scelta e l'applicazione dei presidi, la personalizzazione degli apparecchi acustici, il counseling e il controllo il paziente.
- LOGOPEDISTA: è un operatore sanitario specializzato nell'educazione e nella rieducazione dei disturbi della voce, della parola e del linguaggio. Egli interviene, a seguito della diagnosi e prescrizione da parte di un medico, con la riabilitazione delle patologie del linguaggio e della comunicazione sia durante l'età evolutiva, sia in fase adulta e geriatrica.
Protesi acustiche e impianti cocleari
La soluzione più efficace contro la sordità è costituita da dispositivi elettronici in grado di sopperire alle deficienze acustiche dei soggetti ipoacusici. Questi dispositivi sono principalmente di due tipi: protesi acustica e impianto cocleare.
La protesi acustica
La protesi acustica è un piccolo dispositivo elettronico che amplifica selettivamente i suoni in modo che chi lo indossa possa sentire meglio, migliorando così le proprie capacità comunicative. Questi dispositivi possono essere collocati sia all'interno dell'orecchio (apparecchi endoauricolari), sia sulla parte posteriore dell'orecchio (apparecchi retro auricolari): questi ultimi hanno una maggior potenza, una miglior resa e una più facile portabilità, soprattutto se utilizzati come prima applicazione.
La protesi acustica è costituita da tre parti fondamentali: un microfono, un amplificatore e un microaltoparlante. L'apparecchio cattura i suoni mediante il microfono, che converte le onde sonore in impulsi elettrici e le invia ad un amplificatore. L'amplificatore aumenta la potenza del segnale e lo trasmette agli orecchi attraverso il ricevitore.
La protesi acustica è indicata principalmente per le persone affette da sordità neurosensoriale, ovvero per tutte quelle persone che, per ragioni differenti, hanno subito danni all'orecchio interno, ma che presentano ancora un discreto numero di cellule ciliate funzionanti. La protesi, infatti, amplifica le vibrazioni sonore in entrata nell'orecchio: queste vibrazioni devono essere poi riconosciute e trasformate in segnali nervosi dalle cellule cilliate ancora attive.
L'impianto cocleare
Per aiutare i soggetti affetti da sordità profonda lo strumento più efficace è l'impianto cocleare. L'impianto cocleare è un piccolo e complesso dispositivo elettronico che si compone di una parte esterna, collocata dietro l'orecchio, e di una interna, impiantata chirurgicamente sottopelle.
L'impianto cocleare si differenzia in modo sostanziale dalla protesi acustica in quanto riesce a superare le porzioni di orecchio danneggiate andando a stimolare direttamente il nervo uditivo. I segnali generati dall'impianto vengono, poi, inviati tramite il nervo acustico al cervello e qui riconosciuti come suoni.
E' importante precisare che l'impianto cocleare non restituisce a chi lo usa un udito normale; tuttavia, esso può dare a chi non sente un'utile rappresentazione dei suoni dell'ambiente e favorire la comprensione del linguaggio. La percezione uditiva ottenuta mediante l'uso di un impianto cocleare è quindi diversa dalla normale percezione uditiva e questo può presupporre un tempo di educazione o rieducazione all'ascolto mediante questo strumento.
Alcuni consigli per comunicare nel modo più efficace con soggetti protesizzati...
- Parlate in modo chiaro e non troppo velocemente; non parlate a voce molto alta perché la protesi amplifica già i suoni.
- Cercate di mantenere una distanza piuttosto ravvicinata dal vostro interlocutore, di rimanergli di fronte e di non coprirvi la bocca mentre parlate.
- Usate frasi corte cercando di ripetere l'intera frase, e non le singole parole, in caso il vostro interlocutore non vi capisca bene.
- Cercate di aiutarvi con la mimica del viso per enfatizzare ciò che state dicendo, la vostra opinione, i vostri sentimenti.
- Evitate di parlare da una stanza all'altra o di parlare quando ci sono forti rumori di sottofondo.
- Ricordate sempre che, nonostante l'uso di un apparecchio acustico, il vostro interlocutore potrebbe non capire tutto ciò che dite. Cercate di capirlo, di aiutarlo e di spronarlo.
Ausili per la comunicazione
La moderna tecnologia mette a disposizione delle persone con problemi uditivi numerosi dispositivi in grado di facilitare la loro percezione dei suoni e quindi la loro comunicazione.
Telefonia
In commercio sono disponibili diversi dispositivi per aiutare le persone con difficoltà uditive nella comunicazione telefonica.
In primo luogo, sono disponibili telefoni amplificati, sia fissi che cordless. Questi apparecchi sono dotati di una serie di funzioni specifiche rispetto ai normali telefoni: emettono un segnale luminoso abbinato allo squillo del telefono, oltre ad avere volume della suoneria, volume di ascolto in cornetta e, generalmente, anche volume in uscita, tutti regolabili. Inoltre, sono disponibili amplificatori di cornetta da applicare ai telefoni normali.
Per quanto riguarda la telefonia cellulare, invece, è disponibile un auricolare modificato, da affiancare all'apparecchio acustico retroauricolare, in grado di trasmettere i segnali sonori direttamente a quest'ultimo per induzione magnetica. Infine, l'ultima novità in materia di ausili per la telefonia riguarda l'uso della tecnologia bluetooth: uno speciale adattatore, permette ai suoni di passare direttamente dal telefono cellulare all'apparecchio via bluetooth. Questo sistema, con l'aiuto di un apposito trasmettitore può essere usato anche per vedere la tv o ascoltare la radio.
Tv e radio
Per aiutare le persone con problemi uditivi ad ascoltare in modo più chiaro TV o radio, sono disponibili speciali cuffie. Questi dispositivi, da usarsi senza l'apparecchio acustico, permettono di percepire i suoni in modo più nitido; essi, infatti, sono in grado di escludere i rumori ambientali. Grazie alle cuffie, quindi, il suono viene trasmesso direttamente dalla TV, o radio, all'orecchio.
Le cuffie di questo tipo sono senza fili e possono sfruttare due tecnologie differenti: FM e infrarossi. Le cuffie in FM hanno più portata e maggiore qualità rispetto a quelle infrarossi; inoltre, esse sono in grado di trasmettere i suoni anche in presenza di ostacoli, come ad esempio una parete (possono quindi essere usati da una stanza all'altra, oppure in giardino).
Sveglie e altri dispositivi di allerta
Non riuscire a sentire la sveglia può costituire un grosso problema per le persone con difficoltà uditive. Per questo motivo, sono disponibili orologi da polso digitali e speciali sveglie da agganciare mediante una clip sotto il cuscino: entrambi questi dispositivi trasmettono vibrazioni oltre al normale segnale acustico.
Anche i dispositivi di allerta sono studiati per aiutare le persone con problemi uditivi a cogliere segnali acustici specifici, come il suono del campanello, la sirena dell'allarme anti-incendio o ancora l'interfono per neonati. Per attirare l'attenzione generalmente emettono segnali luminosi, tipo flash, oppure vibrazioni.
Sistemi FM
I sistemi FM, o "sistema scuola", sono dispositivi studiati per facilitare la comunicazione dei portatori di protesi acustiche retro auricolari, sfruttando la tecnologia FM (modulazione di frequenza). Questi sistemi, che funzionano secondo lo stesso principio di altri apparecchi FM, come ad esempio i walkie talkie, sono composti da 2 parti: un trasmettitore e un ricevitore. Il primo, che deve essere collocato vicino alla fonte del suono, capta la voce dell'oratore e la trasmette tramite onde radio, senza l'uso di fili, alla protesi acustica.
Questi dispositivi sono generalmente utilizzati a scuola, per permettere ai bambini ipoacusici di sentire ciò che l'insegnante dice loro, nelle conversazioni a due (es. mamma- figlio), o, ancora, durante le conferenze (in quest'ultimo caso il trasmettitore deve essere posizionato vicino all'oratore).
Dispositivi per l'acufene
Sono infine disponibili alcuni dispositivi per le persone con problemi di acufene. Questi dispositivi sono generatori ambientali di suoni che diffondono nell'ambiente rumori naturali e rilassanti per aiutare i pazienti a dimenticare il loro disturbo.
