AiutoAscolto.it

LA SORDITÀ INFANTILE

Scarica questo file in formato PDF

Introduzione

I neonati sono in grado di sentire e ascoltare fin dal momento della nascita: imparano presto a riconoscere e a rispondere alla voce dei loro genitori e a stimoli esterni. Una buona comprensione uditiva, però, non è essenziale solo dal punto di vista della percezione degli stimoli, ma anche dal punto di vista della produzione, influendo sull'apprendimento del linguaggio.

Circa 15 bambini su 1000 sono affetti da problemi uditivi. Tuttavia, una diagnosi precoce ed un intervento tempestivo possono ridurre al minimo i disagi causati da questi disturbi. Alla nascita, infatti, le parti del cervello del bambino deputate all'ascolto non sono ancora completamente sviluppate: tale sviluppo si conclude generalmente entro il primo anno d'età. Se si interviene entro i 6 mesi di vita, le fibre del cervello sono ancora così plastiche da permettere anche a bambini audiolesi di sviluppare eccellenti capacità di linguaggio.

Purtroppo, i bambini non sono in grado di dirci che non sentono, per cui i genitori dovrebbero prestare molta attenzione a qualsiasi sintomo o segnale di difficoltà uditiva.

Se pensi che tuo figlio non senta perfettamente, se non reagisce agli stimoli uditivi come i suoi coetanei, se rientra in alcune delle situazioni a rischio sordità, rivolgiti ad un audiologo e richiedi un test dell'udito!

Ricorda: non è mai troppo presto per testare le capacità uditive del tuo bambino! La diagnosi e un intervento precoce possono essere fondamentali per sviluppare una capacità linguistica e comunicativa normale e avere un futuro sereno.

Riconoscere la sordità infantile

Proprio perché un intervento tempestivo sui bambini affetti da difetti uditivi garantisce generalmente buone prospettive di sviluppo di un linguaggio normale, una diagnosi precoce risulta assolutamente fondamentale.

Di seguito riportiamo alcune indicazioni di base circa il normale sviluppo dei comportamenti uditivi e comunicativi nel bambino nelle differenti fasce d'età.

Se i comportamenti del vostro bambino non rientrano nella norma, non sottovalutate questo aspetto e ricorrete ad uno specialista per sottoporlo ad un test dell'udito!

Età Ascolto Produzione verbale
Attorno ai 3 mesi Reagisce a suoni e rumori senza avere un contatto visivo con la loro fonte.  
Attorno ai 6 mesi Viene sorpreso da un rumore improvviso, mentre si calma e ascolta attentamente quando sente una voce. Si gira quando sente rumori provenienti da direzioni diverse. Emette prima suoni gutturali poi vocalici. Ride.
Attorno ai 9 mesi Ascolta la sua stessa voce. Prova ad emettere suoni diversi sperimentando diversi tipi di melodie.
Attorno ai 12 mesi Presta attenzione anche a suoni lievi come il ticchettio di un orologio o il fruscio della carta. Risponde quando viene chiamato per nome. Riproduce per imitazione alcune sillabe (lallazione). Sa dire almeno una parola (mamma, papà,...) e tenta di attirare su di sé l'attenzione attraverso suoni e altri gorgheggi.
Attorno ai 18 mesi Reagisce a stimoli uditivi che gli vengono da una distanza ravvicinata. Conosce alcune parole, sa chiamare per nome i suoi cari e alcuni oggetti. Sa esprimere semplici richieste. Sa imitare i versi degli animali. Risponde alla domanda "dov'è?" indicando (figure, parti del corpo).
Attorno ai 24 mesi Risponde quando viene chiamato per nome anche a qualche metro di distanza. Usa frasi semplici, generalmente composte da due parole, come "bimba brava", "pappa buona".
Tra i 3 e i 5 anni E' in grado di usare il linguaggio, di esprimere i suoi desideri e sentimenti, di fare e rispondere a domande.  

Condizioni associate alla sordità infantile

La sordità infantile è statisticamente associata ad alcuni fattori ereditari, eventi traumatici o caratteristiche fisiche del bambino.

In generale, sembrano essere più esposti al rischio di sordità i bambini...

  • ...che presentano in famiglia soggetti affetti da sordità permanente fin dall'infanzia
  • ...che alla nascita erano affetti da serie infezioni (es. herpes, sifilide, citomega lovirus)
  • ...che sono nati con un parto difficile o associato a problemi respiratori
  • ...che alla nascita pesavano meno di 2,2 Kg
  • ...che presentano un'insolita conformazione del cranio, del viso o delle orecchie (compresi palatoschisi e malformazioni delle orecchie)
  • ...che sono stati affetti da disfunzioni o infezioni cerebrali (es. meningite)
  • ...che hanno avuto bisogno di una terapia intensiva neonatale nei primi giorni dopo il parto
  • ...che hanno avuto bisogno di trasfusioni sanguigne

Consigli per genitori con bambini affetti da difficoltà uditive

Se hai un bambino affetto da difficoltà uditive, ecco 10 piccoli e facili consigli su come rapportarti al meglio con lui/lei e stimolarlo in modo corretto...

  1. Prima di tutto, non smettere mai di giocare e di divertirti con il tuo bambino!
  2. Dai a tuo figlio molti stimoli verbali. Chiama gli oggetti per nome quando li indichi o li tocchi, descrivili e comparali tra loro. Anche mentre compi piccoli gesti quotidiani, descrivi ciò che fai e perché lo fai.
  3. Evita di semplificare eccessivamente il modo in cui ti rivolgi al tuo bambino: usa sempre frasi complete, facendo però attenzione a pronunciare le parole in modo chiaro e a insistere sull'intonazione. Mantieni una distanza ravvicinata da lui/lei: più ti allontani, infatti, più difficile sarà per lui/lei sentirti.
  4. Coinvolgi il tuo bambino nella lettura di libri e favole: tienilo vicino a te e leggi ad alta voce mentre osservate insieme le figure.
  5. Cerca di cantare più che puoi al tuo bambino: riempire la sua giornata di musica, suoni e canzoni, farà bene a lui/lei e a te.
  6. Aiuta il tuo bambino a concentrarsi sull'ascolto: richiama la sua attenzione verso i suoni dell'ambiente in cui si trova, enfatizzando il linguaggio dell'ascolto "hai sentito?", "mi stai ascoltando?".
  7. Cerca di ridurre al minimo i rumori di sottofondo: il tuo bambino potrebbe non essere in grado di sentirti se, ad esempio, ci sono la TV o la radio accese.
  8. Se a tuo figlio viene applicato un apparecchio acustico o un impianto cocleare assicurati che lo indossi sempre durante il giorno. Per svilupparsi, infatti, i suoi centri uditivi cerebrali hanno bisogno di continui stimoli uditivi chiari e completi.
  9. Controlla regolarmente lo stato della protesi acustica o dell'impianto cocleare del tuo bambino... e ricordati periodicamente di sostituire le batterie!
  10. Informati! C'è sempre molto da sapere sia sulla tecnologia uditiva, sia sull'offerta educativa destinata ai bambini con problemi di udito.